Credevamo fino a qualche anno fa che ci fossimo liberati per sempre di queste paure e pericoli, ma cosi non è. Purtroppo.
Siamo vicini ad una nuova dittatura comunista in Italia.
In due giorni la mafia ha subito due durissimi colpi che, speriamo, la facciano almeno in parte vacillare. Il primo, come saprete sicuramente tutti, l'arresto del Boss di CosaNostra Provenzano, ricercato da 40 anni e trovato nel garage di casa sua. Ma soprattutto ieri sera è stata eliminata la squadra, finanziata dalla mafia, del Team Provenzano Soccer (altresi conosciuto come CittàDiPalermoCalcio) dalla Coppa Italia. Siamo contenti di questo risultato, nonostante la vittoria della squadra romana ladrona avversaria. Due gravi perdite, finanziarie, di gestione e di prestigio, per il nostro più grande cancro.
Vorrrei esprimere la mia più grande ammirazione per il recente intervento televisivo dell'On. Gianfranco Fini, esponente moderato del partito neofascista AN. La sua tecnica comunicativa, che io purtroppo ho scoperto solo iersera, è incredibilmente efficace ed utile. Può essere certamente definita come suqadrismo mediatico. L'interruzione sistematica e la derisione dell'avversario sono i mezzi maggiormente usati. L'uso di tali espedienti provoca una grandissima irritazione ed indisponenza nell'interlocutore, ma naturalmente, io ne sono testimone diretto, anche nello spettatore. Il tentativo di intimidazione, derisione e screditamento del nemico politico è attuato grazie ad insulti di mussoliniana memoria, fortemente nazionalistico-fascisti. Considera il VicePremier giustamente una spesa inutile l'esportazione, sponsorizzata da Umbria Jazz, della insulsa musica afroamericana targata Italia nel paese della grande mela. Dovremmo invece tutti noi sentire melodie di italiche liriche, come ad esempio Gigi D'Alessio o Apicella(Napoletani si, ma grandi artisti, dobbiamo ammettere). La negazione dell'autorità di un economista Inglese poichè non a conoscenza della nostra nobile lingua latina. Ed infine il disprezzo di un imprenditore che produce in odiose terre Cinesi. Mirabile anche il suo incredibile, fantastico e ridondante tormentone : QUANTI?
Il BullDog bolscevico ha imposto brutalmente, come costume proprio dei comunisti, regole assurde e schematiche, simbolo caratteristico della incredibile e pesante burocrazia sovietica. Tutto questo per costringere in poco più di due minuti, un tempo inconcepibilmente ristretto per esplicare concetti ovviamente più complessi di quelli del burocrate rosso, il nostro povero Premier a barcamenarsi per spiegare, o almeno tentare di farlo, le sue tante malversazioni di cinque anni di governo. Nauralmente per esprimere una giustificazione, o per affermare come false o inventate dai comunisti tutte le disastrose riforme del governo della CdL non sarebbero bastate neanche tre ore. Come obbligare Dante a scrivere la Divina Commedia in 14 versi, lunghezza di un insulso ed effeminato sonetto. Sapendo questo, lo scorretto Professore ha così dittatorialmente dettato queste regole. Per la fortuna dell'Italia intera il Presidente è uscito comunque vincitore da questo faccia a faccia, grazie alle sue grandissime doti di comunicatore, di grande carisma, e soprattutto grazie alle capacità di maneggiare con facilità un grande repertorio di statistiche, frasi e slogan demagogici. Berlusconi non è riuscito con la solita efficacia ad accusare i comunisti di tutti i mali di questa nostra Italia, ma il popolo è pienamente cosciente delle malefatte sovietiche, per questo il Cavaliere vincerà nuovamente.
Oggi pomeriggio abbiamo tutti noi purtroppo assistito ad uno scandaloso, ulteriore e nuovo attacco nei confronti dell'ormai sempre più indifeso (ed indifendibile) Presidente Del Consiglio. Il quale, data appunto la sua carica istituzionale, è il datore di lavoro della irriverente giornalista Annunziata. La suddetta giornalista, oltre a vantare un passato discutibile, criminoso e comunista, persevera e continua nel suo lavoro di smantellamento dell'apparato democratico Italiano a favore di un ascesa bolscevica dell'Unione Sovietica e del KGB. Il suo obiettivo odierno era il ridicolizzare, provocare ed infine far capitolare il nostro paladino azzurro. La missione della corrispondente sovietica è stata infatti portata a termine con ottimi risultati, ovvero l'interruzione del programma e l'uscita volontaria di scena del Cavaliere. La ex-presidentessa della Rai ha inoltre osato rivolgere scomode, imbarazzanti ed incalzanti domande al suo superiore, come nessuno giustamente aveva tentato negli ultimi cinque anni di governo (anche viste le probabili conseguenze, perdita del posto di lavoro,multe,sanzioni penali,confino...etc). Il povero Berlusconi, perso ormai lo smalto e la prontezza di un tempo, non è stato in grado di rispondere, e ha cercato di incolpare i comunisti con meno convinzione e brillantezza del solito. Dopo tanti anni anche il suo repertorio di accuse e frasi demagogiche antileniniste, che sembrava incredibilmente inesauribile, sta scadendo. Non dobbiamo però dare la colpa di questo al Premier, ma a chi si permette di porlo in queste condizioni difficoltose. Silvio la Lega è con te, Martedì, contro quel ciclista mangiatore di mortadella (e bambini), ti rifarai sicuramente.